XXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

XXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

“Se qualcuno vuole venire dietro a me”.

“Non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini”. Pietro scopre così la vera identità di Gesù. Egli fa l’incredibile scoperta che questo carpentiere di Nazaret non è altro che il Cristo, l’unto di Israele, la realizzazione dell’attesa, lunga duemila anni, del suo popolo. Ma Pietro interpreta la missione di Gesù in termini politici. Gesù ben se ne rende conto e spiega che tipo di Messia sarà: andrà a Gerusalemme per soffrire, essere messo a morte e risorgere il terzo giorno. Ciò è troppo per Pietro: nel suo spirito, l’idea di sofferenza e l’idea di Messia sono semplicemente incompatibili fra loro.
“Non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini”. Se Pietro potesse solo rendersene conto, sarebbe pervaso dalla gioia! Il Messia, che si sarebbe immerso nella sofferenza, che avrebbe incontrato l’ostilità degli uomini e che avrebbe subito tutte le conseguenze dell’ingratitudine secolare di Israele verso il Dio dell’Alleanza, era proprio lì! Davanti a lui c’era finalmente colui che avrebbe sconfitto Satana in uno scontro decisivo e che avrebbe, in questo modo, portato a compimento il piano divino di salvezza per l’umanità.
Poiché Pietro “cominciò a protestare dicendo: Dio te ne scampi, Signore, questo non ti accadrà mai”, Gesù gli disse: “Lungi da me, satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!”. Voltaire scrisse argutamente: “Dio fece l’uomo a sua immagine e somiglianza e l’uomo gliela rese proprio bene!”.
Nella nostra tendenza innata a resistere a Dio, noi deformiamo la sua immagine, ci rifiutiamo di lasciare che Dio sia come vuole essere. Il nostro Dio è troppo piccolo, troppo fragile e troppo limitato, mentre il Dio di Gesù Cristo è letteralmente troppo bello per essere vero. Gesù si affretta a percorrere la via che porta a Gerusalemme per svelarcelo sulla croce.
Sulla croce, infatti, Gesù rivelerà l’ultimo ritratto di Dio nel dramma della misericordia che vince il peccato, dell’amore che supera la morte e della fedeltà divina che cancella il tradimento.
Chi avrebbe mai immaginato, sia pure in sogno, che Dio sarebbe intervenuto nella nostra storia in questo modo?
Sfortunatamente, per molti, Gesù è davvero troppo bello per essere vero. “Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: Dammi da bere!” (Gv 4,10).

 

La Parola della Domenica

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AVVISI 30 AGOSTO 2020

XXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

“Se qualcuno vuole venire dietro a me”.

 

Recentemente il Cardinal Vicario nel pellegrinaggio diocesano a Lourdes ci ha invitati a “Ricominciare con semplicità” ed è quello che faremo nel mese della ripresa. 

  1. Il 4 settembre, primo venerdì del mese, come sempre al mattino sarà portata la comunione agli ammalati. In ottobre si riprenderà l’Adorazione serale.
  1. Riprende il catechismo per la Prima Comunione che si farà domenica 27 settembre con due turni (9.30 e 11.30). Il 4 settembre alle ore 17.00 ci sarà la prova del vestito con il sarto.
    Ci si prepara anche per le Cresime. C’è da organizzare il ritiro.
  1. Caritas parrocchiale: prima distribuzione viveri mercoledì 2 settembre. La riapertura del Centro d’ascolto sarà il 7 settembre.
  1. Venerdì 4 e sabato 5 settembre in parrocchia ci sarà festa per due matrimoni: Giovanni Vulpis ed Erica Valente; Andrea Vignoli e Claudia D’Amato.