XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

…dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno 

Il Vangelo ci racconta – se si eccettua l’ultima frase – la storia di una catastrofe. Tutto comincia nella speranza e, nonostante questo, non tarda ad essere ridotto ad un nulla: gli uccelli mangiano il seme; il terreno pietroso gli impedisce di mettere le radici; le piante spinose lo soffocano… tutto segue il suo corso disperante.
Tuttavia, in mezzo a questa catastrofe, Dio annuncia il suo “ma”: in mezzo al campo di concentramento di Auschwitz, padre Kolbe – morendo di denutrizione – loda ancora Dio onnipotente.
Nella parabola del seminatore si incontra il “ma” di Dio: ci sono poche speranze, ma vi è almeno una terra buona per portare cento frutti.
È con gli occhi di Gesù che bisogna leggerle questo genere di storie catastrofiche. E bisogna leggerle con Gesù fino in fondo.
La prima parte mostra che tutto è vano. Eppure la storia di questa sconfitta porta ad una conclusione inattesa. Dio, nella sua infinita misericordia, non lascia che il seminatore soccomba come un personaggio tragico.
Forse abbiamo qui, davanti a noi, una legge che vale per tutte le azioni di Dio nel mondo. Poiché la causa di Dio nel mondo è spesso povera e poco appariscente. Quando la si prende a cuore, si può soccombere alla tentazione della disperazione. Ma le storie di Dio hanno un lieto fine. Anche se all’inizio nulla lascia presagirlo.
Forse Gesù non racconta solo questa storia alle persone che sono sulle rive del lago. Forse la racconta a se stesso per consolarsi. Si chiede: cosa sarà di ciò che intraprendo? Si scontra con la cecità, il rifiuto, la pedanteria e la violenza. Non è ignaro delle sconfitte. “Ma” la sua parola porta i suoi frutti nel cuore degli uomini.

 

La Parola della Domenica

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AVVISI 12 LUGLIO 2020

XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

…dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno 

  1. La Parrocchia sta vivendo il tempo della rinascita dopo la chiusura forzata. Già alcuni gruppi si sono incontrati per cercare una nuova collocazione nel tessuto parrocchiale con uno spirito nuovo. Lunedì 13 luglio alle ore 21.00 il parroco incontrerà gli animatori dell’oratorio per conoscere la disponibilità a costruire un progetto futuro. Il Cardinal Vicario nel consegnare a tutta la diocesi il programma pastorale per il prossimo anno ci ha fatto la seguente domanda: “Saremo disposti a cambiare gli stili di vita?”.
  1. Ringraziamo la generosità di una famiglia di parrocchiani che ha donato alla parrocchia una nuova statua di Sant’Achille in ricordo e suffragio dei loro defunti. La statua, artigianalmente scolpita in legno da un artista tirolese, verrà consegnata venerdì 17 luglio in mattinata.