CONSIGLIO PASTORALE 2016-2017 1’ RIUNIONE 11.09.2016

CONSIGLIO PASTORALE 2016-2017

1’ RIUNIONE   11.09.2016

 

Il giorno 11 settembre 2016, alle 17.00 è iniziata con la preghiera ADSUMUS la prima riunione del nuovo Consiglio Pastorale della Parrocchia S. Achille Martire.

All’ordine del giorno i tre temi indicati dal Parroco come prioritari per una  verifica  all’inizio dell’anno pastorale:

la CATECHESI, la LITURGIA e la  CARITAS.

Questi e molti altri argomenti erano stati presentati in due riunioni precedenti, giovedì 8 e venerdì 9 settembre, sotto forma di proposte, da parte di Consiglieri o parrocchiani su richiesta del Parroco, che aveva invitato tutti a farsi promotori di progetti utili a dare nuovo impulso all’attività parrocchiale, dopo il recente incontro con il Vescovo prima dell’estate.

CATECHESI: TRE PROPOSTE e vari interventi dei membri del Consiglio Pastorale.

  • Per la PROPOSTA “FRATERNITA’ PER FAMIGLIE” RUGGERO FERUGLIO, che l’ha presentata insieme a sua moglie Sabrina, ha riassunto i punti salienti del progetto, pensato per accompagnare nella fede i genitori dei bambini iscritti al catechismo del primo e secondo anno di preparazione alla Comunione. Si tratta di incontri mensili alla fine della Messa festiva, quando i bambini sono impegnati in attività di oratorio. Nove incontri condotti da un’equipe formata da due o tre coppie di sposi ,che attraverso vari temi che traggono spunto da letture del Vangelo, intendono  “informare” i genitori sulla Fede cattolica, in modo semplice e conviviale. Un contesto di conoscenza reciproca e di condivisione di ansie e preoccupazioni che potranno affidare a una Persona… Gesù, che sarà loro presentato di volta in volta.

Antonella Fascioli: auspica una collaborazione con i catechisti della Pastorale Familiare i quali affrontano spesso negli incontri con le coppie di Sposi anche argomenti e informazioni riguardanti proprio il catechismo dei figli.  Inoltre ritiene che l’orario delle 9.30 della Messa festiva dei ragazzi sia troppo presto: ha notato che i bambini sono accompagnati dalle nonne, o vengono in pochi.

  1. Giuseppe propone di perfezionare questa proposta di Ruggero invitando agli incontri anche i genitori dei battezzandi, proprio per creare questo ambiente di Famiglia di Famiglie.

Lorenzo Vulpis: nella catechesi dei genitori dei battezzandi si è fatta sempre la proposta di incontri successivi al Battesimo, la terza Domenica del mese, ma con scarsa adesione. C’è comunque un incontro annuale in chiesa di tutte le famiglie che hanno battezzato un bambino nell’anno in corso.

Adelaide Cirielli: i problemi di chi ha bambini piccoli sono diversi da chi ha bambini che già frequentano il catechismo. Gli incontri sono poco frequentati, con appuntamenti quasi estorti e spesso l’unica occasione è una visita a casa per gli auguri, al compimento del primo anno di vita.

Antonella Fascioli: é anche importante l’aggancio  tra i nubendi e le famiglie che partecipano agli incontri collegati al catechismo dei figli.

Silvia Beretta: sono necessari incontri più frequenti con le famiglie dei battezzati, non solo dopo un anno.

Il Parroco conclude che, essendo tutti d’accordo sulla proposta, Ruggero Feruglio a breve ci presenterà le coppie che inizieranno da subito gli incontri con l’apertura dell’anno catechistico. Nella prossima riunione del Consiglio Pastorale ci riferirà su come sono andati i primi appuntamenti  del 23 ottobre e  27 novembre.

Matteo Colabove: auspica la presenza dei genitori ogni domenica e chiede di individuare un luogo per gli incontri o per sostare insieme, in attesa dei figli impegnati in Oratorio.

RUGGERO FERUGLIO conclude che ogni domenica va benissimo, ma ritiene già un buon risultato la partecipazione puntuale a tutti gli appuntamenti mensili.

 

  • Per la PROPOSTA “PROGETTO GIOVANI” FEDERICO MATTIOCCO è invitato a riassumere i punti salienti:
  • Tentare di cambiare le carte in tavola iniziando con lo spostare avanti di un anno, cioè in quarta elementare, il corso di Catechismo per la Prima Comunione.

Lorenzo Vulpis: l’inizio era stato anticipato, pochi anni fa, per decisione del Cardinal Vicario.

Marco Giani:  si potrebbe iniziare comunque in terza elementare, ma come anno propedeutico al catechismo vero.

  • Tra i catechisti del primo e secondo anno della Comunione sono previste due mamme e un giovane liceale proveniente dall’Oratorio o da Comunità Neocatecumenali. Non deve mancare la parte ludica. Importanti i momenti di aggregazione rappresentati dal GREST, al termine del quale si darà appuntamento a un’OPEN DAY da fare a metà settembre (Messa per ragazzi e famiglie, pranzo-braciolata finale e presentazione dei nuovi catechisti del Corso di Cresima ai bambini che hanno già fatto la Prima comunione).

Scelta di un libro interessante (“Le domande grandi dei bambini” di Padre Maurizio Botta e Don    Andrea Lonardo – Edizioni Itaca), formazione di nuovi catechisti giovani affidata ai catechisti attuali e riduzione a 3 classi degli iscritti da quest’anno.

  1. Giuseppe: questo progetto comporta la presenza di persone preparate, non solo catechiste “nonne” che rispolverano il catechismo e le preghiere: quindi indispensabile aggiornamento per dare a questo “nuovo corso” uno “stile” nuovo di fare la catechesi.

Padre Luigi:  non di catechismo parliamo, ma di catechesi. I testi ci sono: i Quaderni attivi della CEI. C’è la Parola di Dio, c’è l’Eucaristia, importantissima. Non esistono i catechisti ideali, i veri catechisti sono i genitori, noi siamo un aiuto alla conoscenza dei sacramenti.

Vittorio Dringoli: la scelta di iniziare il catechismo in 3’ e 4’ elementare  e a seguire i tre anni di catechismo Cresima nelle scuole medie aveva lo scopo di non perdere la frequenza dei giovani proprio nell’anno in cui già avvengono grandi cambiamenti, nell’età tra le elementari e la scuola media.

Padre Luigi:  al di là dei nostri discorsi c’è ciò che decide la CEI e gli anni di catechismo sono comunque cinque.

  1. Giuseppe: il dibattito su questi temi è sempre esistito, per il rinnovamento della catechesi da parte della CEI, ma un dato di fatto è che nessuno segue questi testi. L’importante è annunciare Gesù Cristo, accompagnare i ragazzi nel mistero e che i genitori “ci siano”: la trasmissione della fede è affidata a loro, e la Chiesa deve andare in loro aiuto. Anche nella scuola i decreti delegati prevedono la partecipazione dei genitori alla costruzione dei temi dei libri di testo. Fermiamoci per ora alla costruzione di questo primo anno di catechismo di questo nuovo corso e adottiamo il testo indicato.

–  La proposta PROGETTO GIOVANI, infine, prevede l’inizio della Messa domenicale dei ragazzi, possibilmente non prima alle 10.00. Dopo il benvenuto con breve ambientale sulla Parola che verrà proclamata, l’omelia con linguaggio semplice e I canti animati dai ragazzi dell’Oratorio, che poi si occuperanno dell’animazione dopo la Messa fino alle 12.30. Sono previsti anche spazi in cui si intratterranno i genitori in vari modi, compresa eventuale  colazione.

Antonella Fascioli: se sarà in vigore l’orario delle 10.00 i bambini della Comunione saranno più numerosi, e si potrebbe dar loro spazio per una partecipazione attiva all’omelia.

– Anche il corso di catechismo della Cresima, sarà posticipato di un anno. Inizierà in prima media, con Cresima all’inizio del 1’ anno delle superiori, preceduta dal consueto ritiro, già annunciato a fine corso, prima della pausa estiva.  I catechisti saranno un padre e due ragazzi universitari provenienti dall’Oratorio e dalle Comunità Neocatecumenali. Varie le attività consigliate, oltre la catechesi frontale.

–  Ultima parte del PROGETTO GIOVANI, è iI “Gruppo Giovani”, della durata triennale. Avrà il compito di accompagnare i ragazzi, dopo la Cresima, negli anni più delicati dell’adolescenza con relazioni di amicizia sane, con uno spazio dedicato, sempre aperto in Parrocchia, dove passare il tempo. Un “campo invernale” durante le vacanze di Natale, se possibile ripetuto anche l’estate, contribuirà a cementare il gruppo per continuare l’iter.

Il Parroco, conclusa l’esposizione del Progetto presentato da Federico Mattiocco, invita tre catechisti dello scorso anno a parlare ancora dei corsi di Catechismo per la Cresima.

ADELAIDE CIRIELLI, dopo aver costatato che al primo anno gli iscritti sono stati il 25% dei bambini che avevano fatto la Comunione l’anno precedente, afferma che  è veramente difficile parlare di argomenti molto seri perché i bambini sono piccoli. Meglio quindi alzare l’età.

 

ADRIANA UNGARO, dell’equipe catechisti del secondo anno di Cresima con Velio Bonacci, ha imparato con il GREST a trasmettere l’amore di Cristo. Ha anche adottato nuovi mezzi,  questionari e altro materiale, tra cui gli audiovisivi, per trasmettere il catechismo. Chiede di essere affiancata da un altro catechista,  possibilmente un ragazzo. Il gioco va bene per i bambini, ma per i ragazzi della Cresima ci vuole qualcosa di più. Necessari anche incontri con i genitori, che per lo più non conosciamo. Il GRINV resta una tappa obbligatoria.

 Minervino: il GRINV dell’Oratorio, che si svolge ad Acquasparta, dovrebbe essere frequentato anche dai catechisti, rilancia quindi l’invito di Adriana, perché se non ci facciamo conoscere abbastanza perdiamo l’80 per cento di quei giovani.

  1. Giuseppe: in Diocesi ci sono tutti i suggerimenti per queste attività, è utile seguire tutte le informazioni che ci inviano.

VELIO BONACCI.  Letà degli iscritti al catechismo non ha regole così rigide. Forse occorre ripensare  l’orario delle 18.30: i ragazzi hanno mille impegni settimanali…ma non solo, molti hanno situazioni familiari che non conosciamo, spesso non vengono neanche a Messa. Ci vuole molta cautela perché il corso di catechismo si scontra con queste situazioni delicate.

ALBERTO MARCHEGGIANI. Lascia dal prossimo anno la sua attività di catechista, dopo lunghissima esperienza  iniziata a Frascati, con ragazzi e adulti nel 1973. Un totale di 200 cresimati. Abituato a parlare per lo più con ragazzi, o anche con adulti, quattro anni fa si è ritrovato a parlare con bambini che avevano fatto appena la 4’ elementare, non abituati a discorsi seri ma solo a fare disegni.  Ha cercato di adottare il loro linguaggio, riformando il proprio modo di parlare. Ha adottato come testo la Bibbia. Tre temi da svolgere nei tre anni di corso: Padre, Figlio e Spirito Santo. Tappezzata la stanza di poster, è stato chiesto ai ragazzi di commentare. E’ favorevole al catechismo della Cresima negli anni della scuola media e al cambio dei catechisti, così come nella scuola si passa dalla maestra ai professori. Negli anni passati sono mancati i ritiri. Lo scorso anno però, dopo il ritiro a Massa Martana, i ragazzi sono tornati diversi.

Il Parroco: annuncia gli altri due argomenti.

LITURGIA

  1. Giuseppe comunica i problemi di salute di GUGLIELMO MATTEI, che ha presentato la proposta. Poi accenna in sintesi quali sono i vari gruppi che ne fanno parte, compresi i responsabili del Canto e i Lettori (che devono essere preparati, non scelti a caso tra i presenti alla Messa). E’ necessario incaricare un coordinatore tra i ministri istituiti, che si dovrà occupare anche della formazione permanente delle persone, con una riunione mensile.

CARITAS

  1. Giuseppe riassume parte dei punti già rilevati nella prima riunione di giovedì 8 settembre, tra i quali l’esigenza di una maggiore coesione dei vari operatori, per entrare nell’ottica di “fare le cose insieme”. Poi invita ANNA MARIA MARCELLI a riassumere le proposte presentate dal gruppo:
  • Riunioni mensili con un sacerdote, per una guida spirituale, e inoltre per parlare delle rispettive criticità.
  • Richiesta di un volontario giovane che sia di aiuto nel rifornimento mensile degli alimenti e, soprattutto, di un furgone per il trasporto.
  • Appello alle Messe per reclutare volontari per il centro di Ascolto: l’età di alcune operatrici, impegnate da molti anni, richiede frequenti sostituzioni per ragioni di salute. Alcune persone sono in difficoltà da quando la Caritas ha istituito la RETE, nell’utilizzo del P.C. La presenza di un elemento maschile nel Centro di Ascolto potrebbe inoltre ovviare, com’è già avvenuto, a spiacevoli situazioni.
  • Appello alle Messe festive, per indicare gli alimenti che scarseggiano.
  • Reperire una fotocopiatrice: gli assistiti devono fornire un documento d’identità e non hanno mai una copia da consegnare.

 

Non ci sono altri interventi. La riunione termina, alle 10.00, con la preghiera e la benedizione finale.

Approvato dal Consiglio nella riunione del 1 febbraio 2017